About

Luca Perciballi

Guitarist, composer and educator. Studied in Italy and The Netherlands in prestigious schools like A.Boito Conservatory, CODARTS and G.Verdi Conservatory. His passion for improvisation moved Perciballi to develop a personal view on form and a deep research on new sonorities and instrumental tecniques, always with the use of live electronics. Influenced by his classical studies his work tries to merge two different worlds like improvisation and composition: in his artistic output there’s a balance between an exact and sharp writing and the spontaneous feeling of improvisation.

His activity as a musician covers a wide range of experiences: mainly he performs in the field of creative improvisation but he’s comfortable with the jazz idiom. Trained as a classical composer Perciballi writes music for small and large ensemble, ranging from film music to theatre and dance acts.

Active a sound designer for contemporary performances Perciballi is interested in the possibilities of the interaction between visuals and music and the use of the spoken word in musical contexts.

In a period of six years he cultivated a personal and artist relationship with Lawrence Douglas Butch Morris, the famous inventor of Conduction, that lead him to perform and work as assistant of his beloved master. His work as conductor continues with his own ensemble Fragile Orchestra.

Perciballi performed with many important artists such as Roberto Bonati, Marc Ducret, Sarp Maden, Bruno Tommaso, Alessandro Bosetti, Dan Kinzelman, Anthony Moreno, Graham Collier, Alberto Tacchini, Renato Sellani, Enrico Intra, Mauro Ottolini and actors like Oscar de Summa. He performed in various festivals and important venues in Italy, Germany, France, Belgium and the Netherlands.

During the years he won important awards like Italian Jazz Graffiti 2012 (New talent in Italian Jazz), the important Premio Gaslini Prize 2016 and the FLUX residency as a composer at Tempo Reale (New music Research foundation) in 2017 and again in 2018 for the AUDIOVISIONI SOUNDSCAPES prize. During 2019 he was composer/performer in residence at Institute culturel Italienne in Paris

 


QUOTES

Il chitarrista emiliano ha un’articolazione dalla precisione impressionante, quasi meccanica, e usa largamente lo staccato, creando così maggiore empatia; un magistero tecnico veramente notevole.

Alceste Ayroldi – Musica Jazz

L’idea scevra da complicati intellettualismi e cerebralismi, ricerca un sound diretto e nervoso. Scopriamo la voglia di giocare e la leggerezza. I riferimenti musicali sono espressi al meglio: jazz, rock, impro, elettronica, indie. Si tratta di un “un’opera aperta”, citando Umberto Eco, interpretabile in più modi, che ripercorre e si nutre delle suggestioni culturali contemporanee.

Nicola Barin – Jazzitalia

Un’esibizione mista in cui sono state proposte musiche originali composte principalmente da Luca Perciballi, ma anche da Alessio Bruno, e anche grandi brani del passato, come Broadway Blues di Ornette Coleman, o ancora Nefertiti di Wayne Shorter. Notevole la capacità di rendere originali due colossi del genere: come raramente accade, non sono stati i giovani musicisti a piegarsi ai grandi del passato, ma quella degli Slanting Dots è la traduzione di un classico, che per quanto fedele allo spirito dell’originale, muove da una lingua contemporanea, che permette al classico di rivivere oggi sotto una nuova luce.

Nina Molica Franco – Jazzitalia 

In Rust and blue la riuscita dell’opera è frutto anche delle evidenti sub-direzioni prese dalla chitarra di Perciballi, a caccia di continue modifiche in live electronics e del variabile arricchimento ritmico che accompagna le strutture e i temi robusti della musica: per Perciballi una dimostrazione di fantasia e una competenza che pochi giovani musicisti presentano in Italia

Ettore Garzia – Percorsi Musicali

Allo stato attuale Luca non solo è il chitarrista più preparato e profondo che abbiamo in Italia ma regge benissimo la competizione ideologicamente distribuita tra i chitarristi/compositori americani recenti (penso a Thurston Moore e ai minimalisti prima di tutti) e a quelli naturalistici del Nord Europa. In poche battute, un vanto italiano.

Ettore Garzia – Percorsi Musicali